Terapia conservativa


È la branca dell’odontoiatria che elimina la carie cercando di conservare la maggior quantità possibile di dente sano allo scopo di ricostruirne la morfologia nel modo più naturale.

L’odontoiatria conservativa si occupa della cura dei denti cariati, eliminandoRisultati immagini per FOTO OTTURAZIONI COMPOSITO la carie e richiudendo le cavità risultanti dall’eliminazione dello smalto e della dentina cariata, con appositi materiali.
L’altra branca dell’ odontoiatria restaurativa è l’endodonzia, che si occupa della polpa del dente. Le carie possono essere superficiali o profonde. Nel primo caso ci si limita ad asportare parte della dentina e dello smalto interessati dalla carie, otturando il dente con appositi materiali (amalgama d’argento o compositi). L’uso delle amalgame d’argento è stato sostituito ormai dai materiali compositi che per le loro caratteristiche adesive permettono una preparazione della cavità cariosa meno ampia rispetto all’uso dell’amalgama che richiedeva cavità dalle caratteristiche particolari perché fossero ritentive. Nelle carie profonde vi può essere un interessamento della polpa del dente, contenente anche le fibre nervose, e allora si ricorre alla cura canalare detta anche devitalizzazione.
Il recupero conservativo dei denti danneggiati da lesioni cariose, vitali o trattati endodonticamente, con vecchi restauri non più funzionali ed estetici o con alto rischio di rilascio di sostanze tossiche per l’organismo come il mercurio (le otturazioni in amalgama) viene ottenuto attraverso protocolli operativi microinvasivi, che prevedono la sola rimozione del tessuto cariato e la sterilizzazione della cavità cariosa  .L’attenzione alla salute dei nostri pazienti ci induce alla continua ricerca di materiali biocompatibili e di procedure fondate sulla microinvasività.

ESEMPIO OTTURAZIONI  COMPOSITO


DENTI DEL GIUDIZIO ED ESTRAZIONI

anche se uno dei principali obiettivi dell’odontoiatria moderna e’ quello di conservare il più a lungo possibile i denti naturali, a volte questi devono essere estratti perché troppo danneggiati da malattie parodontali, infezioni o carie molto profonde.

Diverso e’ il caso dei denti del giudizio (o terzi molari, che erompono normalmente tra i 17 e i 21 anni) i quali molto spesso vengono estratti per salvaguardare la corretta posizione e la salute degli altri denti, o perché causa di ripetute infezioni.


PERCHÉ  I  DENTI  DEL GIUDIZIO POSSONO PROVOCARE DEI  PROBLEMI?

Denti  del  giudizio sani e correttamente posizionati costituiscono un patrimonio prezioso della bocca.Tuttavia, se  mandibola e mascella non sono abbastanza larghe da poterli alloggiare, questi dovranno essere estratti nei seguenti casi:

  • Denti parzialmente rotti, possono favorire il  ripetersi di infezioni causando  dolore, gonfiore e difficoltà ad aprire la bocca.
  • Denti intrappolati dentro l’osso (detti  anche denti  inclusi), crescendo  possono danneggiare  o spostare i denti vicini.
  • Denti storti possono interferire con la normale masticazione o rendere difficile l’igiene orale, causando problemi parodontali.

QUANDO  ESTRARRE I  DENTI DEL  GIUDIZIO ?

Quando  le estrazioni dei denti  del  giudizio sono indicate nelle persone giovani,e’ meglio non attendere troppo, in quanto prima dei  18/20 anni , le radici non sono ancora completamente formate, il  tessuto osseo e’ piu’ tenero, le possibilità di  danneggiare le strutture circostanti sono minori e la guarigione e’ piu’ veloce .


COSA ASPETTARSI DOPO L’ESTRAZIONE DEI  DENTI DE  GIUDIZIO ?

Dopo l’estrazione , possono verificarsi gonfiore e leggero malessere, che fanno parte del normale processo di  guarigione.E’ possibile inoltre, avvertire sensazioni di  intorpidimento e formicolio, che normalmente,scompaiono dopo un periodo  di  tempo.


DOLORE: solitamente raggiunge il suo massimo quando passa l’effetto dell’anestesia, percio’ e’  consigliabile assumere un antidolorifico poco dopo l’intervento.


SANGUINAMENTO: se lieve e’  normale  nelle prime 24 ore.


GONFIORE: raggiunge il massimo dopo 24 ore dall’intervento e puo’ durare per una settimana.


ALVEOLITE POST ESTRATTIVA: complicazione che può manifestarsi  3/4 giorni dopo l’estrazione , soprattutto dei denti del  giudizio inferiori, dovuta a dissoluzione del coagulo del sangue.


COSA FARE SUBITO DOPO UN’ESTRAZIONE ?

  • mordere  una garza o un fazzoletto sulla zona dell’estrazione per i primi 10/15 minuti in modo da facilitare la coagulazione.
  • applicare impacchi di  ghiaccio nella guancia dalla parte interessata
  • assumere un farmaco antidolorifico, possibilmente prima che passi l’effetto dell’anestesia non a stomaco vuoto

IN CASO DI ESTRAZIONE COMPLICATA:

  • non praticare attività’ sportiva o attività’ fisica pesante per i primi 2/3 giorni dopo l’estrazione.
  • dormire con la testa sollevata da uno  o due cuscini, in più aiuta a ridurre sanguinamento e gonfiore.
  • la dieta ideale ,dopo l’estrazione, e’ costituita da cibi soffici e molti liquidi in modo da evitare disidratazione e/o febbre.

COSA FARE IN CASO  DI  EMORRAGIA?

  • mantenere la calma, rimanere in piedi o  seduti
  • rimuovere eventuali coaguli presenti nel cavo orale
  • mordere con forza nella zona dell’estrazione una garza bagnata  o un fazzoletto pulito per mezz’ora
  • applicare degli impacchi di  ghiaccio nella guancia dalla parte interessata.

 


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